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Gli auguri di Don Valentino Salvoldi
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Carissimo don Vittorio, shalom! Vorrei che mi sentissi vicino con la preghiera e con tutto il mio affetto nel ventesimo anniversario dell’ordinazione presbiterale, assieme ai tuoi parrocchiani che senz’altro sono grati a Dio per il privilegio d’averti come parroco.
Mi ha commosso la bellissima lettera che hai scritto ai tuoi parrocchiani per vivere con loro questo evento, reso ancora più solenne dal fatto che cade proprio nell’anno dedicato ai sacerdoti. Non dubitavo delle tue capacità comunicative: me ne sono ulteriormente reso conto ogni volta che tu mi hai dato la possibilità di sentirmi prete tra la tua gente. Possibilità per la quale sentitamente ti ringrazio.
E il ringraziamento si concretizza nella condivisione di alcune riflessioni sul “prete”, sul ministero ordinato, sul sacerdozio che ti rende sempre più conforme a Cristo.
Il prete… lo fa sublime la sua originaria scelta di essere un dono per tutti, la sua consacrazione alla felicità umana, la sua determinazione di essere l’uomo di tutti e per tutti ministro di pace, plenipotenziario del Principe della pace, la sua coscienza che farsi sacerdote “non significa mettersi una divisa fuori, ma un tormento dentro”, accettando di diventare “il ministro della pazienza di Dio” , disposto ad essere “il più amato e il più odiato degli uomini, il più incarnato e il più trascendente, il fratello più vicino e l’unico avversario” . E la sua grandezza consiste nel “lusso di poter amare tutti”.
E’ un uomo che rinuncia a fare l’amore per essere amore, ministro di un Dio che si definisce Amore.
Don Vittorio, con l’ordinazione sacerdotale non fai altro che vivere il battesimo tuo e quello della comunità che ti ha accolto come testimone dell’Amore, soprattutto nei confronti dei più piccoli e dei più poveri. Tra questi vanno annoverati soprattutto i ragazzi e gli adolescenti, poveri perché privi di ciò che più è essenziale nella vita: Dio.
Per essi ti sei fatto padre, amico, provvidenza, affinché possano ripetersi l’un l’altro: “Se don Vittorio è così buono con noi, chissà come sarà buono il suo Dio!”. Ed è così che, attraverso la tua pastorale giovanile riesci a richiamare a Dio tanti adulti che hanno smesso di partecipare all’eucaristia.
Inoltre continui a dare una preziosa, silenziosa testimonianza a servizio degli ammalati e ad essere sempre al servizio di una comunità che si aspetta tutto dal prete, così come i figli che danno per scontato che i genitori siano sempre scattanti a rispondere ad ogni loro bisogno.
E prego il Signore per il ministero che continuerai a svolgere ad Aci S. Antonio: possa tu viverlo con tante persone alle quali tu spalanchi la casa, per fare del bene a quanti sono stati un po’ addormentati dal benessere materiale, in questa nostra società sempre più secolarizzata. Continua ad accogliere tanti giovani affinché abbiano da te l’incoraggiamento a capire che Dio basta a riempire le nostra esistenza.
Prego anche perché il tuo esempio susciti vocazioni sacerdotali e religiose, ma anche faccia nascere missionari laici per continuare la testimonianza di fede della nostra generazione.
Alle preghiere che io faccio per te, aggiungo la richiesta che tu, assieme alla tua comunità, ricordi a Dio me e quanti amo, familiari e amici, perché rimaniamo fedeli a Cristo e al messaggio evangelico.
Ti benedica il Signore, assieme a tua madre, a tutti quelli che ami, alla tua comunità e agli amici, per i quali tu sei riconosciuto come padre, fratello, amico, l’uomo della festa, il consolatore, la guida verso quel Regno che già è abbozzato nel nostro cuore e che sarà oggetto della nostra pace, là dove la gioia non avrà mai fine.
Dio ti benedica, don Vittorio, e nelle tue celebrazioni eucaristiche includi anche me, che continuerò a ricordare con simpatia e affetto quel caro ex alunno che si è accorto che pure io ho bisogno, ogni tanto, di una comunità che prega, ascolta le mie conferenze e concelebra l’eucaristia. Ho bisogno della saggezza di un alunno che ha superato il maestro e al quale auguro ogni bene, al servizio della Chiesa, ovunque la Provvidenza in seguito lo invierà a portare frutti d’amore, per la vita del mondo.
Ciao, Valentino Salvoldi
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