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Cari amici,
mi trovo in Brasile, a Madre Terra, avvolto e immerso nella natura.
Qui si sperimenta in modo davvero unico che la vita è bella:
negli alberi, nel vento, nell'acqua perenne delle cascate, nella luce
ardente del giorno, nel lavoro intenso della fattoria, nella calma delle
soste, negli incontri con i ragazzi, nei cuori assetati di vita e quindi
di Dio.
Qui si scopre la terra che il Signore ha affidato alla nostra fatica, la
si ama e si impara a porvi ordine.
Insieme con me stanno vivendo questa intensa esperienza brasiliana Pippo
Messina e Giovanni Pulvirenti, che vi salutano con gioia.
Nei giorni scorsi, a Salvador de Bahia, una grande città del nord del
Brasile, ci siamo recati in pellegrinaggio in un santuario dedicato a
Nostro Signore di Bomfim, cioè della "Buona Fine". Prima di varcare la
soglia ti legano un nastrino al polso e mentre lo legano ti invitano ad
esprimere tre desideri.
Questo santuario è meta di tantissimi pellegrinaggi del popolo di Bahia,
il quale affida al Crocifisso Signore le proprie speranze, le preghiere,
le richieste di grazia, le pene, le difficoltà. Ci siamo profondamente
commossi per così tanta devozione.
Sciogliendo il nastrino che mi avevano legato al polso, ho pensato a tutti
voi, a voi che siete la mia comunità e in modo particolare a tutti quelli
che sono nella sofferenza e in qualunque genere di prova.
L'amore del Signore, come il vento del mattino, possa ripulire il viso
dalla polvere della vita e addolcire gli occhi.
Il Signore della "Buona Fine" raccolga tutte le preghiere strappate al
cuore e tutte le strade incapaci di ritrovarsi. Per ritrovare soprattutto
la strada della salvezza eterna della nostra anima, la "Buona Fine",
appunto.
Oggi, 5 febbraio, è domenica.
Anche qui, a Madre Terra, la domenica è un giorno speciale.
Si sta insieme nella gioia e nella fraternità.
Celebriamo la santa messa con canti e riflessioni personali. Poi partita
di pallone (nel campo di calcio "Sant'Antonio Abate"!) e pranzo finale.
Cari amici,
a Dio piacendo, ci rivedremo domenica prossima. Nell'attesa di
riabbracciarvi tutti e ciascuno, vi assicuro che, anche se a distanza di
migliaia di chilometri, vi voglio bene!
don Vittorio
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